https://statix.micheleemiliano.it/wp-content/uploads/2020/07/sodt_icon.png PARTECIPA / SCRIVIAMO IL PROGRAMMA

CITTÀ SOSTENIBILI, PER UN MODELLO EUROPUGLIESE

Obiettivo dei prossimi anni è migliorare la qualità della vita delle città pugliesi, delle periferie urbane e delle aree interne. Solidali e green, intelligenti, iperconnesse, con nuovi spazi urbani recuperati, aree verdi da destinare ad orti urbani, sostegno a nuove forme di mobilità sostenibile, legalità e contrasto alle mafie per uno sviluppo di qualità, scegliendo il riuso e il riciclo, ma anche l’innovazione sociale e urbana per superare le tante fragilità.

 

Scrivi qui la tua idea di Puglia!

2 risposte a “CITTÀ SOSTENIBILI, PER UN MODELLO EUROPUGLIESE”

  1. La promessa che vorrei riuscire a strappare al governatore Emiliano, è di una VERA e grande riforma per i cittadini… Una riforma che per una volta metta da parte gli interessi dell’azienda metta da parte le ragioni di business e convenienze……. E si concentri solo ed esclusivamente sui cittadini.
    Ciò che mi piacerebbe vedere riformata è la Fatturazione dell’Acquedotto Pugliese.
    Non è possibile che con le tecnologie di oggi dobbiamo accettare di avere ancora fatture incomprensibili, con voci astruse, con conguagli ordinari ogni bimestre, con indicazioni di periodi che vanno avanti e indietro nel tempo… in barba ovviamente alla trasparenza e alla comprensibilità della fattura.
    Si può essere laureati in lettere classiche o in giurisprudenza, in scienze statistiche come in filosofia… la fattura AQP rimane di dubbia leggibilità.
    Il tutto poi aggravato dal fatto che non vi è la possibilità in un condominio di avere la fattura personale, ma solo cumulativa per tutto il condominio, con conseguenza di riparti acqua molto “arbitrari” … e se qualcuno decide di non pagare qualcun altro è “obbligato per legge” a pagare l’acqua per tutti. (Motivo di discussione nel 60% dei condomini)(Anche questo in barba ai principi di civiltà)
    Sarebbe una grande riforma, una grande di legge di equità e giustizia sociale se ognuno potesse avere la propria fattura AQP facile e comprensibile da leggere.
    Penso, smentitemi se non è così, che con le tecnologie di oggi tutto questo sia possibile, ci vuole solo la volontà Politica affinché l’AQP smetta di dare da mangiare…… e faccia un grande piano industriale che preveda l’adeguamento / sostituzione di tutti i contatori, con contatori singoli e personali, e con fatturazioni legate al nucleo famigliare magari con poche voci chiare e trasparenti.

  2. Premetto che non sarò breve, ma il tema dell’Ambiente coinvolge ogni aspetto della vita economica e sociale delle comunità, e quindi dovrò fare un elenco per punti tematici. La Puglia che vorrei è una regione che riesce a sfruttare tutte le risorse disponibili messe a disposizione dal recovery fund della UE per realizzare un’economia veramente rispettosa dell’ambiente ma che non tralascia lo sviluppo economico. Un’economia florida ma circolare, in cui non si spreca nulla e dove l’uomo, la salute e l’ambiente sono al centro della politica.
    DOVE TROVIAMO I SOLDI?
    Occorre rafforzare le competenze dell’ufficio che si occupa di attingere ai fondi europei per realizzare obiettivi che i Comuni non hanno la forza economica di finanziare perché non un solo centesimo dei soldi messi a nostra disposizione dall’UE vada inutilizzato o sprecato.
    VERDE:
    Dotare i singoli comuni di un Piano del Verde puntuale con obiettivi precisi: mantenere il patrimonio arboreo dei centri urbani e periurbani includendo anche terreni privati con vincoli precisi e aumentare le zone a verde per ridurre la temperatura nei centri urbani e favorire l’assorbimento di inquinanti. Finanziare la piantumazione di essenze arboree e creare Uffici del Verde pubblico che abbiano il compito di controllare che la manutenzione e gestione venga effettuata correttamente.
    Gestione statale e non privata del controllo e intervento per gli incendi boschivi. Tutela di specie arboricole autoctone e creazione di parchi naturali mantenendo zone chiuse all’antropizzazione anche intese come visite guidate e non, e dedicando spazi precisi e limitati ad attività di escursioni e didattica.
    TRASPORTI
    Dotare ogni Comune di un PUMS in tempi brevi, avvalendosi anche della collaborazione di consulenti esterni di comprovate capacità anche di altri Paesi con l’obiettivo di alleggerire il carico di traffico automobilistico nei centri urbani prediligendo forma di mobilità dolce. Stimolo alla creazione di una rete efficiente di stazioni di ricarica per veicoli a propulsione elettrica. Vincolare le pubbliche amministrazioni ad acquistare nuovi mezzi pubblici che siano esclusivamente a propulsione elettrica. Investimenti nel trasporto collettivo che prediligano il trasporto su ferro sia per le linee a lunga percorrenza, sia per le linee locali a servizio dei pendolari. Nessun incentivo o nuovo progetto per strade e aeroporti perché il trasporto su gomma e soprattutto il trasporto aereo sono formidabili fonti di produzione di gas climalteranti e sono industrie legate ad un’economia che non risponde più alle esigenze di un pianeta ormai in piena emergenza climatica. Incentivi per la sostituzione o riconversione dei mezzi marittimi come traghetti o pescherecci a propulsione da fonti fossili a fonti rinnovabili.
    ATTIVITA’ PRODUTTIVE:
    Investimenti per la decarbonizzazione delle attività industriali, con riferimento in particolare ad Arcelor Mittal di Taranto, prevedendo solo in fase iniziale all’utilizzo del gas per alimentare l’impianto per poi passare a fonti energetiche alternative, con un occhio particolare alla tutela dell’occupazione durante il periodo della riconversione.
    CHIUSURA DEL CICLO DEI RIFIUTI:
    La nostra spazzatura viaggia troppo e questo ai Comuni (quindi ai cittadini) costa moltissimo ed è fonte di produzione di CO2. Programmando e progettando la creazione di piccoli impianti di compostaggio dell’umido di tipo aerobico si può produrre compost di qualità per arricchire di sostanza organica i terreni agricoli ormai quasi completamente depauperati. Incentivare l’utilizzo di compostiere domestiche o di comunità in tutti i Comuni. Gestione pubblica delle discariche che attualmente sono affidate a privati. Il privato persegue il proprio profitto, il pubblico l’interesse della comunità. Comunicazione capillare alla cittadinanza dell’importanza di effettuare una corretta raccolta differenziata in modo da avere un rifiuto sempre più “puro” e semplice da gestire in discarica. Abolizione nelle strutture pubbliche della plastica monouso per la somministrazione di cibo e bevande e sostituzione della plastica in ospedali, scuole e uffici pubblici con materiali biodegradabili. Interventi per disincentivare l’uso di plastica monouso in locali pubblici e mense, con vantaggi fiscali per le aziende virtuose. Incentivi economici per i privati che vogliano installare nelle proprie abitazioni impianti per la depurazione dell’acqua in modo da evitare l’acquisto di acqua imbottigliata nella plastica. Iniziative che coinvolgano scuole, comunità e pubblica amministrazione per raccogliere la plastica dall’ambiente, e pene severissime per coloro che sversano o smaltiscono sostanze nocive nell’ambiente.
    Creazione di un fondo cospicuo per la bonifica di siti inquinati e per la ricerca di quelli che ancora non sono stati scoperti per migliorare la salute della popolazione e per ridurre la spesa sanitaria, rimuovendo il più possibile gli ostacoli burocratici perché ciò avvenga. Cito l’esempio dei siti ex Saspi ed Aspica di Lecce, la cui bonifica non si riesce ancora a realizzare per la difficoltà a reperire i fondi necessari.
    ENERGIA:
    Installazione su tutti gli edifici pubblici di pannelli solari per renderli energeticamente autonomi e aiuti economici ai privati perché installino pannelli fotovoltaici sui tetti delle abitazioni. Dialogo con la Soprintendenza alle Belle Arti per la rimozione dei vincoli nei centri storici per i pannelli solari.
    Eliminazione del fossile dalla centrale Federico II di Cerano, ammettendo solo un breve lasso di tempo di transizione con l’utilizzo del gas naturale, ma comunque in vista di una sua dismissione. La Puglia deve produrre da sola l’energia che le serve da fonti rinnovabili.
    TURISMO:
    Incentivi per lo sviluppo di un turismo rurale che privilegi l’ecoturismo: Interventi per completare il percorso della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese con infrastutturazioni leggere e non impattanti per permettere ai cicloturisti di percorrerla interamente, con l’impegno a un lavoro sinergico insieme a Regione Basilicata e Regione Campania. Iniziative per coinvolgere le popolazioni dei piccoli borghi lungo il percorso per creare un circuito virtuoso che coniughi turismo e rispetto dell’ambiente con la creazione di ostelli, camping e punti di ristoro per cicloturisti.
    ACQUA:
    Apertura di un tavolo con AQP perchè vengano ripristinate le tubature fatiscenti e dannose per la salute pubblica per il trasporto di acqua potabile. Il nostro Acquedotto attualmente perde il 50% dell’acqua che trasporta, siamo già una regione in emergenza idrica e le previsioni per il futuro non fanno ben sperare, l’acqua è un bene prezioso e non possiamo permetterci di sprecarne neanche una goccia.
    AGRICOLTURA:
    Stimolo alle piccole aziende locali con la creazione di punti vendita come farmers’ markets capillarmente in tutti i centri urbani per permettere ai piccoli coltivatori diretti di avere altri introiti oltre a quelli forniti dalla grande distribuzione che troppo spesso, col sistema delle aste al ribasso, non corrisponde un guadagno commisurato allo sforzo e all’impegno profusi. Promozione del IGP e del DOP e creazione di un marchio PugliaBIO che garantisca chiaramente in etichetta i prodotti che non contengono sostanze chimiche e agrotossici.
    DIGITALIZZAZIONE
    Diffusione capillare del cablaggio della fibra per il trasporto dei dati e appello al principio di precauzione per quanto riguarda l’installazione di nuovi ripetitori, che siano di tecnologia 3-4 o 5G per non esporre la popolazione a ulteriore quantità di radiazioni elettromagnetiche, come molti Sindaci della nostra regione già chiedono. Divieto assoluto di installazione di ripetitori neanche nei pressi di scuole ed ospedali e investimenti per il cablaggio nei luoghi pubblici. La connessione via cavo è molto più sicura e non espone a fonti elettromagnetiche come quelle wi-fi. Campagna informativa alla popolazione per l’utilizzo corretto delle nuove tecnologie e raccomandazioni pratiche per ridurre l’esposizione (spegnere i router di casa e chiudere i dati dei cellulari quando non servono).

Lascia un commento

Privacy Policy