La mia Storia

MICHELE EMILIANO
Candidato alla Segreteria nazionale del Partito Democratico

LA MAGISTRATURA E LA LOTTA ALLA MAFIA
Dopo la laurea in Giurisprudenza ha vinto il concorso in magistratura e a 27 anni è andato a fare il pubblico ministero in Sicilia, ad Agrigento. Da quel momento si è occupato soprattutto di lotta alla mafia. In Sicilia ha incontrato i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e ha lavorato al fianco di Rosario Livatino. Nel 1991 ha preso servizio presso la Procura di Brindisi e nel ’96 presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.
Emiliano ha vissuto per 12 anni sotto scorta, durante i quali si è occupato di indagini sulle varie strutture della mafia pugliese. Per motivi di sicurezza ha vissuto in una Caserma della Polizia Stradale gli anni del maxi-processo alla Sacra Corona Unita di Brindisi. Ha gestito decine di collaboratori di giustizia e richiesto l’arresto e la condanna di centinaia di mafiosi. È divenuto così una memoria storica dell’antimafia pugliese.

DALLA MAGISTRATURA ALLA POLITICA
Sulla spinta popolare dal basso decide di candidarsi alla guida della città di Bari. A quel tempo il capoluogo pugliese, come molte realtà del Sud Italia, viveva problemi gravi e irrisolti, in tema di criminalità organizzata, di intrecci tra interessi pubblici e privati, questioni ambientali, emergenze sociali.
Appena presa la decisione di candidarsi, a fine 2003, Emiliano chiede l’aspettativa dalla Magistratura.

DALLA MAGISTRATURA ALLA POLITICA
“Da magistrato lavoravo per riattaccare i cocci di un vaso già rotto. Mi candido a sindaco per evitare che quel vaso si rompa”.
IL SINDACO
Nel giugno del 2004 è stato eletto sindaco di Bari per la coalizione di centrosinistra che, per la prima volta nella storia cittadina, ha battuto il centrodestra, grazie anche alla lista civica Emiliano per Bari che ha ottenuto il maggior numero di eletti in consiglio comunale.

Viene rieletto sindaco nel 2009 rimanendo in carica sino al 2014, realizzando tutto il programma di governo e risanando i conti pubblici del Comune e delle aziende partecipate. A fine mandato ha ricevuto l’attestazione di “Sindaco delle grandi città più amato d’Italia” sia da Monitorcittà - Datamedia che da Ipr Marketing - il Sole24Ore.

Grandi interventi hanno segnato l’amministrazione comunale guidata da Emiliano, ne ricordiamo alcuni: Le politiche ambientali, in particolare la bonifica dell’ex fabbrica di amianto Fibronit nel cuore della città che ha causato centinaia di morti.
L’abbattimento dell’ecomostro di Punta Perotti, un complesso di edifici che chiudeva l’orizzonte sul mare. L’abbattimento fu un atto di rispetto della legge e della tutela del paesaggio.

ESEMPI DI BUONA AMMINISTRAZIONE
La riapertura del Teatro Petruzzelli, distrutto 18 anni prima da un rogo. L’attenzione per i più deboli: politiche per il welfare e le periferie (interventi urbanistici, mix pubblico-privati per edilizia popolare, potenziamento rete trasporto pubblica). Un’agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata La restituzione della Chiesa russa al patriarcato di Mosca, supporto all’organizzazione del Vertice internazionale Italo-Russo.
PRESIDENZA DELLA REGIONE PUGLIA
Nel giugno 2015 ha vinto con la coalizione di centrosinistra le elezioni regionali. Va sottolineato che il suo programma elettorale è stato scritto dal basso, attraverso un esperimento unico in Italia: con l’aiuto di una società terza che ha strutturato tutto il processo partecipativo, il programma è stato redatto da circa 4000 pugliesi, poi approvato dal Consiglio regionale e declinato per punti, in modo che i cittadini possano verificare la sua realizzazione nel tempo.

GLI INTERVENTI PIÙ IMPORTANTI
Una Legge sulla Partecipazione: per consentire ai cittadini pugliesi di esprimersi su tutte le principali questioni di interesse pubblico che riguardano la Regione Puglia.
La Puglia è la prima regione d’Italia ad aver approvato questa misura universale di inclusione sociale e contrasto alla povertà.
Già partiti gli avvisi di attivazione della misura per 10mila pugliesi. red.regione.puglia.it
Legge sul Lobbying: serve a regolamentare l’attività delle lobbies all’interno della pubblica amministrazione, creando processi trasparenti e tracciabili.
Investimenti in politiche giovanili (PIN), industria innovativa, cultura, turismo.
Piano di riordino ospedaliero con pareggio del bilancio sanitario raggiunto nel primo anno di governo.

Emiliano è protagonista di battaglie in favore di uno sviluppo economico della Regione che sia rispettoso dell’ambiente e della salute delle persone. Tra queste ricordiamo:
La decarbonizzazione dell’Ilva di Taranto e della Centrale Enel di Cerano: la sua proposta è stata presentata a Parigi alla Conferenza mondiale sul Clima (Cop21) e discussa a Marrakech (Cop22) ricevendo l’attenzione della OMS e dell’ONU.
La proposta di spostare l’approdo del gasdotto TAP (Trans Adriatic Pipeline) previsto nel progetto in una delle spiagge più belle d’Italia (San Foca-Melendugno) in una zona già infrastrutturata, poco più a nord.
La Regione Puglia è stata tra i soggetti promotori del Referendum sulle Trivelle in difesa del mare.
MICHELE EMILIANO HA FONDATO IL PARTITO DEMOCRATICO
Nel 2007 Emiliano è stato tra i fondatori del Partito Democratico e diviene in quello stesso anno segretario regionale della Puglia, ruolo che ricopre sino al 2009.
Dal 2009 al 2014 è eletto presidente del PD Puglia, per poi tornare a ricoprire la carica di segretario regionale dal febbraio 2014 sino al 2016.

ALTRE NOTE BIOGRAFICHE
Michele Emiliano è nato a Bari il 23 luglio del 1959. È padre di Giovanni, Francesca e Pietro. Non possiede un'auto ma solo una Moto Guzzi California, del 1983. L’auto con la quale si sposta per svolgere il suo ruolo di presidente della Regione è stata noleggiata a sue spese.

Ufficio Stampa
ufficiostampa@micheleemiliano.it
http://bit.ly/bioemiliano
X