MICHELE EMILIANO SU AMBIENTE

Questa mattina, Michele Emiliano, candidato segretario nazionale del Pd, ha preso parte alla conferenza nazionale della Federazione dei Verdi:

“Oggi ho deciso di partecipare a questa assemblea del partito dei Verdi per confermare un legame antico che ho con questa formazione: un partito e movimento, che è, insieme, cittadini e personale politico e scientifico, che consente una visione della politica che mi è sempre stata familiare. E’ stata il mio approccio alla politica quando sono diventato sindaco di Bari. La federazione dei Verdi, con personalità importantissime, in Puglia, ci hanno consentito di fare grandi cose: dall’abbattimento di Punta Perotti, alle grandi bonifiche, dal progetto di rivisitazione di tutti i depuratori al cambio delle tecniche di depurazione delle acque fino, soprattutto, la lotta per la decarbonizzazione delle imprese pugliesi, come la centrale Enel di Brindisi e l’Ilva di Taranto.

Purtroppo, non siamo riusciti a convincere il governo a spostare di 30 km l’approdo della Tap. La regione Puglia non è contraria a alla Tap, ma pretende di indicarne il punto di approdo. In particolare vorremmo che il gasdotto arrivasse in una zona industriale piuttosto che su una bellissima spiaggia del Salento. Il territorio è nostro e non capisco perché la Regione non possa decidere dove fare approdare un gasdotto: è una cosa gravissima. E’ chiaro che noi, i sindaci, non ci stiamo battendo solo per l’espianto di 200 ulivi, che poi saranno ripiantati, certo, ma è per l’abuso di potere che stiamo subendo senza poter interloquire. Così come da anni, con l’Ilva, stiamo subendo di tutto”.

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